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Trager

Adele Landise - Yoga per tutti

Insegnante: Adele Landise

Laureata in Lettere e Filosofia al Vasser College N.Y. – USA – 1976 Praticante e Tutor dell’Integrazione Psicofisica TRAGER® a “The Trager Institute”, USA 1990 Responsabile per la formazione di Trager® in Italia per l’Associazione Trager Italia dal 1998 Studio dello Yoga alla Scuola di Sandra Sabatini Insegna Yoga al nostro studio a Pontassieve e a Firenze

integrazione psicofisica

Il metodo Trager è una tecnica corporea molto efficace che, attraverso leggeri movimenti, riduce le tensioni causate dallo stress, alleviando la rigidità e i dolori che esso produce.

Il metodo Trager® è indicato per problemi di:

  • artrosi
  • problemi posturali
  • dolori articolari
  • traumi da incidenti (per es. colpo di frusta)
  • ernia al disco
  • mal di testa
  • paralisi locali e generali
  • traumi psicofisici
  • disintossicazione

In più è una valido aiuto nel MORBO DIPARKINSON e la SCLEROSI MULTIPLA.

Una seduta di TRAGER dura da un’ora, ad un’ora e mezzo, ed è costituita da manipolazioni sulla persona, mai invasive o dolorose e movimenti dolci che la persona stessa esegue per sciogliere aree di blocco presenti in profondità.

Comunque, , per quanto sia una vera forma di riprogrammazione neuromuscolare e rieducazione al movimenti, quello che colpisce nel Trager è la semplicità dell’approccio (“la semplicità è una sfida” diceva il Dottor Trager agli studenti) e l’importanza dei risultati: il Trager dà una grande sensazione di benessere già dopo la prima seduta.

Gli effetti vanno oltre la consapevolezza conscia e continuano a produrre risultati anche nel tempo. Essi possono includere la scomparsa di sintomi specifici e di dolori e disagi; l’incremento di energia e vitalità, una postura ed un portamento più disinvolto, una maggiore mobilità articolare, un rilassamento profondo e una nuovo naturalezza nelle attività quotidiane.


Il Dr Franceschetti, Medico e Psichiatra che pratica a Torino dice del Trager:

“Quando ho sperimentato per la prima volta il Trager sono stato immediatamente colpito dagli effetti profondi che provocava in me adiversi livelli: emotivo, cognitivo, corporeo. La cosa che più mi sorprendeva è che avveniva attraverso il tocco o un movimento leggero, dolce, spontaneo, senza sforzo. Non riuscivo a capire questa magia…”